6 maggio 2026 · 8 min di lettura
Guida alla termografia fotovoltaica
Come funziona l'ispezione termografica degli impianti fotovoltaici: hot spot, celle difettose, metodologia di acquisizione e interpretazione dei risultati.
La termografia fotovoltaica è una tecnica diagnostica non invasiva che utilizza una camera termica per rilevare anomalie di temperatura sui moduli fotovoltaici. Molti difetti elettrici o meccanici — celle rotte, diodi bypass difettosi, connessioni allentate, ombreggiamenti parziali — possono produrre pattern termici riconoscibili nell'immagine infrarossa. Identificare questi difetti precocemente può permettere di intervenire prima che il guasto si propaghi, contribuendo a ridurre perdite di produzione e rischi di incendio.
Principi di funzionamento
In condizioni normali, i moduli di uno stesso string operano a temperatura uniforme. Quando una cella è difettosa o un diodo bypass non funziona correttamente, quella zona assorbe energia invece di convertirla, riscaldandosi in modo anomalo. La camera termica cattura queste differenze — espresse in gradi Celsius o in delta rispetto alla temperatura ambiente — e le traduce in un'immagine a falsi colori dove le zone calde appaiono chiare e quelle fredde scure.
Tipologie di anomalie rilevabili
- Hot spot: punto caldo localizzato causato da cella difettosa o ombreggiamento parziale.
- Celle rotte o microcrack: fessure invisibili a occhio nudo ma rilevabili termicamente.
- Diodi bypass difettosi: anomalie di temperatura lungo il percorso del diodo.
- Connessioni allentate o ossidate: surriscaldamento ai morsetti e nei junction box.
- Moduli o zone con anomalie termiche che possono indicare malfunzionamenti da verificare elettricamente.
- Problemi di fixings o deformazioni strutturali che alterano l'angolo di incidenza solare.
Condizioni operative per l'acquisizione
Per ottenere risultati più affidabili, la termografia fotovoltaica va eseguita con l'impianto in produzione e irraggiamento sufficiente. Le condizioni meteo devono essere stabili: niente vento forte, nuvole in rapido movimento o pioggia. L'orario migliore può essere la mattina o il tardo pomeriggio, quando l'angolo solare e le ombre disturbano meno la lettura. La camera deve essere calibrata e l'operatore deve possedere formazione specifica sull'interpretazione delle immagini termografiche.
Termografia da terra, da drone o da quota
Su impianti a terra o su coperture piane accessibili, l'operatore può acquisire le immagini camminando tra le file di moduli. Su tetti inclinati o grandi campi solari, l'ispezione termografica da drone può migliorare velocità e sicurezza rispetto ad alcuni accessi in quota, evitando ai tecnici di muoversi su coperture con rischio di caduta. In ogni caso, quando l'accesso avviene in quota, valgono le norme sui lavori in quota: DPI anticaduta, linee vita e, se necessario, piattaforma aerea o ponteggio. Per approfondire i requisiti di sicurezza, consulta l'articolo sui lavori in quota: cosa sono e quando servono.
Come leggere un report termografico
- Identificazione precisa del modulo difettoso: marca, modello, posizione nella stringa.
- Temperatura massima rilevata e delta rispetto ai moduli adiacenti.
- Classificazione della gravità: difetto evolutivo, guasto imminente o anomalia da monitorare.
- Raccomandazioni operative: sostituzione modulo, verifica connessioni, pulizia preventiva.
- Immagini termografiche e fotografiche accostate per facilitare l'intervento in cantiere.
Devi pulire o controllare un impianto fotovoltaico? Pubblica la tua richiesta su Inquotus e trova imprese qualificate nella tua zona. Approfondisci /glossario/termografia e /guide/guida-perdita-rendimento-pannelli.
